“PERCHÈ SONO STATA ZITTA SULLO STUPRO DI RIMINI” BOLDRINI DALLA MERLINO, LA FRASE CHE UMILIA L’ITALIA

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Laura Boldrini dalla Merlino a La7: “Perché non ho parlato dello stupro di Rimini. Italia peggio dell’ex Jugoslavia”

Dopo lo stupro di Rimini “non ho parlato subito perché c’erano ancora indagini in corso”. Laura Boldrini torna sulla polemica successiva al suo silenzio nei giorni della violenza sessuale dei 4 immigrati alla turista polacca in spiaggia a Miramare.

L’occasione, in diretta da Myrta Merlino a L’Aria che tira, su La7, è quella giusta per criticare chi l’ha accusata di indifferenza e alzare il tiro, confondendo i piani. Quelli, cioè, tra critica politica e vile insulto social: “Trovo disgustosa la strumentalizzazione. Oggi per offendere una figura istituzionale si arriva ad evocare lo stupro. Non c’è più niente da dire. Lo ho visto fare solo in guerra: in Rwanda ed in ex Jugoslavia“. Frase che descrive nella maniera più brutale il livello, spesso rasoterra, dei commenti politici e non solo sui social. Una situazione che, al di là delle iperboli presidenziali, umilia l’Italia.

“Io non faccio la commentatrice di professione – prosegue -. Il mio impegno a 360 gradi sulle donne è noto. Che qualcuno metta in dubbio il mio impegno dimostra tutta la cattiva fede e la volontà di strumentalizzare”.

Tutto vero, ma proprio perché la Presidenta della Camera non ha mai mancato un commento sulla violenza subita dalle donne, anche in caso di inchieste ancora aperte, è suonata perlomeno singolare la scelta di tacere su un atto così efferato che ha coinvolto una turista straniera e quattro immigrati. Un atto che ha messo a durissima prova l’immagine dell’Italia, il senso di sicurezza di residenti e ospiti e l’onore stesso di tanti immigrati onesti e regolari. Una parola di condanna per le bestie di Rimini avrebbe giovato non solo alle donne, ma anche a loro.

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