MILANO: PROFUGHI ASSUNTI AL POSTO DI ITALIANI, PROTESTE SINDACATI

Ieri tutti i sindacati di Amsa, da Fiadel a Cgil, hanno scritto lamentandosi con l’azienda e minacciando azioni di protesta.

Il succo della lettera è questo “Sono mesi che chiediamo che l’organico della azienda va rimpolpato per garantire maggiore pulizia a Milano. Fino a oggi è sempre stato risposto picche per mancanza di risorse. Oggi invece scopriamo che di alcune pulizie, le foglie, le aree degradate e i graffiti si occuperanno i migranti.”

In effetti sono giorni che Majorino fa grancassa sui giornali buonisti sul fatto che Milano è in prima linea per dar lavoro ai migranti. A ogni mia interrogazione sul fatto se siano pagati o meno, l’Assessore glissa dicendo che attende notizie dal Governo.
Un dato è certo. I sindacati fanno bene a preoccuparsi che i migrannti possano essere usati come manodopera a basso costo dal Comune (e meno male che che sarebbe di sinistra!).
Poi c’è un aspetto di legalità e di funzionalità: come fa a portare i pasti a un anziano o a pulire un monumento chi non ha una identità certa, chi è clandestino nell’85 % dei casi, chi non sa l’italiano e non ha frequentato un minimo corso di preparazione.
C’è solo da sperare che si tratti della classica proposta alla Majorino: una serie di annunci buonisti cui poi non seguono i fatti.


Come avevamo previsto la linea irresponsabile sulla immigrazione di Sala e Majorino fa scoppiare conflitti sociali e vere e proprie guerre tra poveri.
Ieri tutti i sindacati di Amsa, da Fiadel a Cgil, hanno scritto lamentandosi con l’azienda e minacciando azioni di protesta.
Il succo della lettera è questo “Sono mesi che chiediamo che l’organico della azienda va rimpolpato per garantire maggiore pulizia a Milano. Fino a oggi è sempre stato risposto picche per mancanza di risorse. Oggi invece scopriamo che di alcune pulizie, le foglie, le aree degradate e i graffiti  si occuperanno i migranti.”
In effetti sono giorni che Majorino fa grancassa sui giornali buonisti sul fatto che Milano è in prima linea per dar lavoro ai migranti. A ogni mia interrogazione sul fatto se siano pagati o meno, l’Assessore glissa dicendo che attende notizie dal Governo.
Un dato è certo. I sindacati fanno bene a preoccuparsi che i migrannti possano essere usati come manodopera a basso costo dal  Comune (e meno male che che sarebbe di sinistra!).
Poi c’è un aspetto di legalità e di funzionalità: come fa a portare i pasti a un anziano o a pulire un monumento chi non ha una identità certa, chi è clandestino nell’85 % dei casi, chi non sa l’italiano e non ha frequentato un minimo corso di preparazione.
C’è solo da sperare che si tratti della classica proposta alla Majorino: una serie di annunci buonisti cui poi non seguono i fatti.

 

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