”LE MANI DEGLI IMMIGRATI TRA LE GAMBE”: COSÍ SEI ITALIANE RACCONTANO LE MOLESTIE RICEVUTE IN PIAZZA A CAPODANNO

Molestie sessuali in piazza con strategia “militare”. Le sei ragazze italiane che hanno subito approcci violenti la notte di Capodanno a Innsbruck raccontano al Corriere della Sera quei minuti di terrore puro vissuti in Austria.

Ad aggredirle un gruppetto di uomini tra i 20 e i 40 anni, immigrati afghani o nordafricani, ancora ricercati. “Erano in cinque o sei, ci hanno circondato – spiega una delle ragazze, tutte studentesse e turiste tra i 19 e i 25 anni, provenienti da Bolzano -.

Ballavano e ridevano e sulle prime non ci siamo preoccupate. Eravamo tutti in piazza per divertirci e festeggiare in mezzo a migliaia di persone. Ma quello che subito sembrava uno scherzo si è trasformato in qualcosa d’altro. Molestie pesantissime. Si sono avvicinati stringendoci, toccandoci, richieste esplicite di sesso. A me hanno messo le mani sotto le gambe, strappandomi i collant. Mi sono divincolata, li ho spintonati allontanandomi. La stessa cosa ha fatto la mia amica. Poi siamo tornate in albergo.

Innsbruck, folla in giro, manca poco a Capodanno”

In totale le denunce sono state 18: molestate anche nove austriache, due tedesche e una svizzera. La notte di Innsbruck ha ricordato da vicino quanto successo un anno prima a Colonia e in tutta la Germania, con 1.200 donne vittime di aggressioni a sfondo sessuale da parte di immigrati. “Non abbiamo mai visto niente del genere”, ammette Ernst Kranebitter, portavoce della polizia di Innsbruck. “Non riesco a ricordare un attacco di questo genere, di questa scala e con questo modus operandi. Una specie di strategia studiata che avrebbe permesso agli assalitori in primo luogo di non mostrare subito le loro reali intenzioni, facendole sembrare l’avvio di una specie di gioco. E poi di sparire alla svelta, in caso di grida o di reazioni decise”.

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