FAMIGLIE ITALIANE SFRATTATE, CASA POUND LI DIFENDE E IN 16 VENGONO ARRESTATI. OCCUPANO LA TERRAZZA DEL CAMPIDOGLIO

Le famiglie cacciate e i militanti di CasaPound occupano la terrazza: “Non ci muoviamo se Raggi non ci riceve”

Roma, 29 settembre – “Vergogna Campidoglio: dopo aver fatto mettere in mezzo alla strada famiglie italiane con disabili, bambini, anziani, il sindaco Raggi fa arrestare dai vigili urbani chi ha pacificamente tentato di resistere allo sgombero. Se questa è la Roma a Cinque stelle, c’è da rimpiangere Marino”. Così il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone, dopo lo sgombero di via del Colosseo 73, durante il quale sono stati arrestati 16 militanti di Cpi, tra cui il vicepresidente del movimento ed ex candidato sindaco di Roma Simone Di Stefano e uno degli occupanti, tra l’altro in cattive condizioni di salute. A essere stati cacciati, senza che sia stata loro offerta nessuna sistemazione alternativa, sono una signora anziana, diabetica e con gravi problemi a deambulare, e una famiglia con un bambino affetto da una disabilità. Per lasciare le due piccole case in cui vivevano da oltre trenta anni, avevano chiesto al Campidoglio di trovare loro un’altra sistemazione, anche in un bungalow, purché la famiglia potesse stare insieme. Il Comune meno di un mese fa li aveva convinti a lasciare l’appartamento promettendo una sistemazione in un residence poi risultata falsa e le famiglie sono state costrette a rioccupare. Oggi lo sgombero con la forza pubblica e gli arresti.
“L’arresto Simone Di Stefano e degli altri nostri militanti è un gesto arrogante e intimidatorio nei confronti di chi, in maniera peraltro del tutto pacifica, sta difendendo i diritti calpestati di italiani in difficoltà – sottolinea Iannone – La signora Laura e la famiglia di Massimo sono stati abbandonati da tutti: non un assessore, un consigliere comunale, un funzionario dell’amministrazione hanno speso una parola per loro. Sono stati prima ignorati, poi ingannati, quindi perfino malmenati e arrestati da chi è istituzionalmente preposto a tutelarli. Viene da chiedersi cosa sarebbe successo se al loro posto ci fossero state due famiglie di immigrati”.

“Laura, la famiglia di Massimo e tutti i militanti di CasaPound che li stanno sostenendo nella loro battaglia di giustizia sono ora in Campidoglio. Hanno occupato la terrazza, stanno aspettando che si smetta di parlare di Olimpiadi e si torni a occuparsi dei problemi dei cittadini, quelli veri. La Raggi lo ha detto tante volte, ora non le resta che metterlo in pratica. Quanto a noi, lo abbiamo già dimostrato, per difendere i diritti degli italiani siamo pronti a farci arrestare tutti”.

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